Sindrome dell’Ovaio Policistico e Dieta

Sindrome dell’Ovaio Policistico e Dieta

La sindrome dell’ovaio policistico, conosciuta anche come PCOS, è una delle malattie endocrine più diffuse nella nostra società. Scoperta per la prima volta dai medici americani Stein e Leventhal colpisce oggi il 6-18% delle donne in età fertile ed è una delle prime cause di infertilità, sovrappeso e disordini metabolici della donna. Ne soffri anche tu? Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo che segue e scopri come si possono gestire sindrome dell’ovaio policistico e dieta!

sindrome dell'ovaio policistico e dieta

COS’E’ LA SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO

La PCOS è caratterizzata principalmente da 3 sintomi distintivi:

1- Ovaie di aspetto policistico. Si notano quindi in ecografia delle piccole- medie cisti sull’ovaio, di solito disposte a corona di rosario (cioè nel perimetro dell’organo),

2- Oligoanovulazione cronica. Semplicemente mancanza del ciclo mestruale o frequenti irregolarità del ciclo. Ciò determina quindi rischio di infertilità, aborto ricorrente e complicanze in gravidanza.

3- Iperandrogenismo clinico e biochimico. Ossia un aumento degli ormoni androgeni (quelli più elevati negli uomini). Ciò determina la presenza di acne, perdita dei capelli, aumento dei peli corporei, obesità a “mela” (circonferenza vita maggiore ai fianchi) e disturbi metabolici.

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Quali sono le cause?

Le cause certe non sono ancora chiare. Vi sono degli studi che incolpano una predisposizione genetica a sviluppare la malattia, altri che accusano l’ambiente esterno (stile di vita, età, ecc.) e altri che associano le due cose. Una teoria molto interessante è quella che ha analizzato gli interferenti endocrini. Con “interferenti endocrini” intendiamo una serie di sostanze chimiche che, se poste continuamente in contatto con la donna, possono alterare il funzionamento dei suoi ormoni. sindrome dell'ovaio policistico e dieta

Dal punto di vista dietetico,tra gli interferenti endocrini sono stati individuati gli AGEs (Advanced Glycation End Products, prodotti finale della glicosiadazione). Per farla semplice, l’unione di zuccheri, grassi e proteine cotte ad alte temperature e in breve tempo,  porterebbe all’aumento di questi AGES nei cibi che mangiamo. A lungo andare questo (unito a una dieta ricca di grassi, sedentarietà e sovrappeso) porterebbe alla modifica degli ormoni prodotti dalla donna.

Evitarli però è facile: cucinare a basse temperature, marinare gli alimenti con limone o agrumi, evitare prodotti da forno confezionati che vengono trattati molto e cotti ad alte temperature per breve tempo sono piccoli accorgimenti essenziali per ridurne l’esposizione.

SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO E DIETA

Quest’argomento mi è particolarmente caro. La mia tesi si è basata proprio sullo studio della sindrome dell’ovaio policistico e dieta associata. Mi sono infatti chiesta questo: essendo un problema ormonale, esistono degli alimenti o una dieta particolare che possa ridurne gli effetti e migliorare la vita di queste ragazze?

Donne affette da PCOS infatti, soffrono di insulino-resistenza (quindi livello di zuccheri nel sangue perennemente alto), che porta ad avere valori di grassi nel sangue alterati (colesterolo alto, trigliceridi alti, ecc.) e nel tempo a sviluppare obesità. Pur mangiando poco o giusto quindi queste ragazze ingrassano.

Nel corso del mio studio ho quindi selezionato tre diete diverse e le ho applicate alle pazienti con questa malattia.

Sindrome dell’ovaio policistico e dieta: qual è la migliore?

Anche in questo caso parlare di sola dieta è riduttivo. L’intervento andrebbe sempre fatto nel contesto più ampio. L’attività fisica diventa un potentissimo alleato nella lotta contro i sintomi della PCOS e le ragazze che hanno iniziato a farla regolarmente hanno ottenuto risultati sorprendenti!

Nello studio ho usato: una dieta a ridotto contenuto di carboidrati (LOW-CARBS: 45% delle kcal date dai carboidrati), una dieta HIGH-PROTEIN (più del 25% delle Kcal date dalle proteine) e una dieta mediterranea semplice, con indicazioni generali sulla corretta alimentazione.

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Per tre mesi ho monitorato le pazienti sia dal punto di vista antropometrico (peso e circonferenze) sia per quel che riguarda i sintomi della PCOS

Risultati ottenuti

I risultati sono stati molto soddisfacenti.

Le pazienti che hanno usato la dieta LOW-CARBs hanno avuto netti miglioramenti sul controlli dei sintomi: ritorno spontaneo del ciclo mestruale nel 100% dei casi, miglioramento dell’acne e riduzione della resistenza insulinica.

Le ragazze con dieta HIGH-PROTEIN invece hanno avuto notevoli perdite di peso e riduzioni delle circonferenze.

Il gruppo sottoposto all’educazione alimentare semplice invece non ha avuto risultati ottimali. La mancanza di uno schema rigido e il fatto che non abbiano modificato il loro stile di vita (sedentarie) non ha dato miglioramenti.

Mangiare bene, muoversi e apportare piccoli accorgimenti agli alimenti consumati e alle cotture resta comunque la strada migliore nell’approccio della sindrome dell’ovaio policistico e dieta relativa.

Sindrome dell'ovaio policistico e dieta
Stefania, una delle pazienti dello studio nel giorno più importante della sua vita e dopo aver terminato il percorso dietetico

Note

Dieta a ridotto contenuto di carboidrati o high protein non significa eliminare pasta, pane, riso e vari!! Tutti i menù presentavano sempre un primo piatto ed erano calcolati su misura per ogni paziente. Affidarsi ad un esperto che conosca la patologia è quindi fondamentale! Altrimenti si rischia il classico effetto yo-yo.

CONCLUSIONI

La sindrome dell’ovaio policistico è una delle patologie femminili più diffuse e difficili da trattare. L’alimentazione anche in questo caso rappresenta un potentissimo alleato nella lotta contro i suoi sintomi e i suoi effetti a lungo termine. Motivazione, movimento, dieta bilanciata e studiata ad hoc offrono quindi un sostegno non indifferente!!

Per qualsiasi delucidazione sull’argomento o se soffri di sindrome dell’ovaio policistico e vuoi scoprire più dettagli non esitare a contattarmi 😉

Nel frattempo, buona dieta a tutti!

A presto.

Alice

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