Cioccolato, why not? Benefici, proprietà e virtù della fava più buona del mondo!

Cioccolato, why not? Benefici, proprietà e virtù della fava più buona del mondo!

Chi di voi non ha mai fatto un’indigestione di cioccolato?
Io personalmente sì 😉 da piccola, al mare, ne mangiai talmente tanto che rimasi quattro giorni chiusa in camera visto che l’eccessiva introduzione mi aveva causato una tremenda orticaria!
Ma mangiare cioccolato fa bene? È permesso nella dieta? Ingrassa? Andiamo a scoprirlo…

BREVE STORIA DEL CIOCCOLATO

cioccolato

Inizialmente chiamato “Amygdala cuniaria” e successivamente “Theobroma Cacao” (che significa cibo degli dei) il cacao viene prodotto da piante che inizialmente crescevano nelle foreste tropicali. Ande, Ecuador e Colombia sono infatti le sue terre madri.
Il culto del cacao ha origini antichissime: gli Olmechi, un popolo indigeno fiorito sulle coste messicane tra il 1500 e il 400 a.C. sembrano essere stati i primi coltivatori di queste piante! Aztechi e Maya poi proseguirono questo lavoro, utilizzandolo come alimento ma anche come moneta di scambio e vero e proprio oggetto di culto. Il precursore del cioccolato veniva infatti venerato in particolari periodi o momenti dell’anno.
I primi del nostro continente a conoscerlo furono gli spagnoli. All’inizio del XVI secolo, i Conquistadores arrivarono nel “Nuovo continente” e i nativi, omaggiandoli per l’arrivo, offrirono loro la pregiata bevanda.

Secondo i racconti dell’epoca veniva ricavata da cacao fermentato e macinato a pietra, cotto nell’acqua, unita a spezie, miele di agave, vaniglia e farina di mais fermentata. Alla ricetta base poi si potevano aggiungere: peperoncino (che la rendeva rosso acceso), pepe (che la rendeva ancora più nera), bacche arancioni ecc.
L’Italia è stata la seconda nazione Europea a conoscere il cioccolato. Inizialmente veniva usata solo dai membri della chiesa, per poi uscire dai monasteri ma con poco successo.

AI GIORNI NOSTRI…

Fu grazie all’invenzione dell’olandese Van Houten che il cioccolato è entrato in commercio. Egli inventò la macchina che permette ancora oggi di separare i semi tostati e macinati dal grasso, ottenendo in questo modo i pannelli solidi e il burro di cacao. I primi possono essere polverizzati, per andare poi a produrre il cioccolato liquido. Il secondo invece permette di vendere e consumare cacao in forma solida.
Risale al 1847 la prima tavoletta solida, creata in Inghilterra e al 1875 la produzione del cioccolato al latte da parte dello svizzero Nestlè.cioccolato

Il cioccolato “raffinato” inizia poi il giro del mondo grazie a Frank Mars. L’americano nel 1920 inventò la barretta che ancora oggi porta il suo nome. Essa faceva parte della razione alimentare dei soldati americani nella seconda guerra mondiale e ciò le ha permesso di arrivare oltre i confini statunitensi.

L’Italia vanta oggi una delle più eccellenti produzioni di cioccolato, Torino in particolare ne è la capitale. Qui nacquero la pasta Gianduia e ad Alba la crema alla nocciola più famosa del mondo.
Oggi la produzione di cacao raggiunge cifre significative. Il 73% di essa si localizza in Africa, in particolare Costa d’Avorio (1.400.000,00 dollari di fave di cacao prodotte secondo la FAO 2011), Ghana e Nigeria (circa 400.000,00 e 300.000,00 dollari di produzione). Il 14% si svolge in Asia e Oceania e il 13% nelle Americhe.

CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI DEL CIOCCOLATO

cioccolato

Parlare di cioccolato e descriverne le sue caratteristiche nutrizionali può essere molto fuorviante. Ogni fava di cacao infatti ha proprietà diverse a seconda delle aree geografiche in cui cresce, del modo in cui viene coltivata, dei trattamenti che subisce e di tutti i processi successivi che permettono di trasformare la fava in una barretta.
Esistono inoltre un’infinità diverse di cioccolato oggi: fondente, al latte, bianco, con la menta, con gli agrumi, ecc. Prendete quindi quanto segue come illustrazione e valutate bene le vostre scelte la prossima volta che andrete al supermercato 😉

Lipidi

Mediamente il cioccolato contiene 30-25g di grassi ogni 100g di prodotto. Questi sono principalmente triacilgliceroli (TAG) composti da acidi palmitico-stearico-oleico. La piacevole sensazione di fresco quando il quadratino si scioglie in bocca è data proprio da questi composti. È comunque un alimento piuttosto grasso, per questo non è sempre favorevole se consumato in regimi dimagranti.

Proteine

Le proteine compongono circa 5-20% del cioccolato. La variabilità è data dal tipo di cioccolato: quello in tavoletta ne ha circa 5.3g/100g, quello in polvere fino a 19g/100g!
Le forme azotate più presenti sono le Albumine, le Globuline e le Gluteline. Non essendovi le Glutenine il cioccolato può essere consumato tranquillamente anche da celiaci o sensibili al glutine. Nel caso di intolleranti al lattosio invece andrà fatta attenzione al tipo di cacao e all’eventuale aggiunta di latte. Leggete quindi bene le etichette!! 😉

Carboidrati

L’aggiunta di zuccheri (saccarosio, lattosio o edulcoranti vari) è ciò che determina la riduzione della qualità del cioccolato. Purtroppo oggi quasi tutte le tavolette contengono dolcificanti che mascherano il vero sapore amaro del cacao, che anticamente veniva venerato. Se anche tu ami solo il cioccolato al latte (o addirittura bianco) il consiglio è quello di cercare di aumentare la percentuale di fondente in maniera graduale. Lo zucchero aggiunto non serve a nessuno! L’aggiunta di glucosio e latte inoltre, riduce notevolmente i suoi effetti benefici, quindi provateci! 😉

Micronutrienti

Il cioccolato è infine ricco di: vitamine del gruppo B, vitamina E e vitamina A. Tra i minerali troviamo il Magnesio (40mg ogni quadratino, il 20% del nostro fabbisogno giornaliero!), Ferro (quasi 2mg ogni quadratino, pari al 15-20% del nostro fabbisogno), ma anche Rame e Manganese.

PROPRIETA’ NUTRIZIONALI DEL CIOCCOLATO

Il cioccolato contiene mediamente 500kcal/100g, che aumentano all’aumentare della purezza del prodotto. Il suo utilizzo dev’essere quindi moderato, soprattutto se dovete perdere peso. Questo però non vuol dire eliminarlo. Anzi, un quadratino di cioccolato al giorno è un vero e proprio toccasana per la salute!
Non a caso la leggenda narra che Napoleone, dopo le giornate più intense, se ne faceva preparare una bella tazza 😉 un’altra riguarda invece il nostro D’Annunzio: si dice che il poeta prima di incontrare le sue amanti mangiasse sempre qualche quadrato di cioccolato per il suo potente effetto afrodisiaco!
Ed effettivamente Napoleone e D’Annunzio avevano ragione 😉

Virtù ed effetti benefici

L’effetto afrodisiaco infatti è dato dalla feniletilamina, una sostanza che fa parte della famiglia delle anfetamine, che ha effetti euforizzanti, migliorando il buon umore.

Nel cacao inoltre sono presenti teobromine e caffeina, molecole psicoattive che agiscono da eccitanti. Aumentano quindi il respiro, la funzione muscolare (per questo è ottimo per gli atleti e gli sportivi) e il battito cardiaco.

Il motivo principale per cui è noto il beneficio del cacao però sono i flavonoidi. Queste sostanze appartengono alla famiglia dei polifenoli, potenti antiossidanti. Nel cacao in polvere ve ne sono oltre il 10%!! L’effetto dei flavonoidi del cacao è addirittura doppio rispetto a quello del vino rosso e di poco più elevato di quello del tè verde. Gli antiossidanti, sono dei veri e propri anti-invecchianti che ci proteggono dai danni cellulari dei radicali liberi. Ciò ci allunga la vita, poiché si preservano maggiormente il sistema circolatorio, il sistema nervoso, il sistema immunitario e tutto ciò che ne consegue. Il cioccolato fondente riduce inoltre l’aggregazione piastrinica (effetto che non si manifesta in quelli bianchi o al latte, dato che le proteine del latte bloccano l’assorbimento dei flavonoidi).
L’effetto antiossidante può durare fino a 4 ore!

Il cioccolato inoltre sembra aumentare i livelli di colesterolo “buono” HDL. Secondo studi recenti infatti, la sua assunzione giornaliera incrementa questa porzione di colesterolo, a differenza dei cioccolati raffinati (bianco e al latte) che invece la ridurrebbero nel tempo.

Infine, grazie alla presenza di teobromina il cacao aumenta la concentrazione. La stessa teobromina migliora inoltre la tosse.
Ultimo ma non meno importante è il ruolo degli agenti antibatterici (tannini) contenuti nel cioccolato: sembra infatti che questi prevengano l’insorgenza delle carie dentali! (se fondente ovviamente).

IN CONCLUSIONE

cioccolato

Non hai ancora preso un pezzo di cioccolato da quando hai iniziato a leggere l’articolo? E che aspetti?? 😉
Ricorda di consumarlo con moderazione, magari un quadratino durante gli spuntini, per appagare il gusto, l’umore e la concentrazione! Poi, se volete provate, prendetelo anche prima di un incontro romantico per verificare se il buon D’Annunzio aveva ragione 😉

A presto e buona Dieta a tutti!! 

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Johnd422

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