Il nemico delle arterie: parliamo di Colesterolo!
La struttura chimica del colesterolo

Il nemico delle arterie: parliamo di Colesterolo!

Quante volte avete sentito dire da amici, parenti, conoscenti: “Ho il colesterolo alto!”?

E quante volte avete sentito alla TV, visto in farmacia o ascoltato in radio pubblicità su integratori alimentari, farmaci e rimedi naturali per ridurre il colesterolo? Beh è giunta l’ora di fare chiarezza. Scopriamo meglio questo terribile composto.

CHE COS’E’ IL COLESTEROLO?

Il colesterolo è un composto lipidico complesso (vedi articolo sui macronutrienti) facente parte della famiglia degli steroidi e creato nel fegato. Per quanto cattiva possa essere la sua fama, in realtà è molto utile (addirittura essenziale) per il nostro organismo, in quanto:

  • Umidifica le membrane cellulari, mantenendole idratate, elastiche e in buono stato;
  • Forma vescicole di trasporto per gli scambi intra ed extra cellulari tra le varie membrane;
  • E’ la base per la costruzione degli ormoni steroidei (tra cui testosterone, androsterone, estradiolo, progesterone, cortisolo, ecc.),
  • Funge da precursore della Vitamina D3, che è indispensabile per fissare il calcio nelle ossa,
  • Forma la bile, che è fondamentale per la corretta digestione dei grassi introdotti con la dieta.

Il nostro corpo ne produce circa 1.2g al giorno e con la dieta ne introduciamo circa 300mg. La produzione “interna” (in termini tecnici, colesterolo endogeno), è influenzata dalla quantità presente nel circolo. In base a questa concentrazione le cellule produttrici aumentano o riducono i livelli dell’enzima che lo sintetizza (HMG-CoA reduttasi). In buona parte quindi la quantità di questo terribile elemento è controllata in automatico dal nostro corpo.

PERCHE’ CE LO RITROVIAMO ALTO

Tutto va bene fino a che siamo giovani e in gamba, ma ad un certo punto si fanno le analisi del sangue e il medico ci avvisa che il colesterolo è alto. Ma quali sono le principali cause? Solitamente l’ipercolesterolemia si verifica quando:

  • l’introduzione alimentare è eccessiva (o vi è un eccessivo consumo di alcol),
  • la dieta è scorretta (troppi grassi o troppi zuccheri),
  • vi sono problemi che influenzano il funzionamento dell’enzima che ne regola la produzione (di origine familiare),
  • vi sono altre malattie che alterano la sua funzione (come il diabete o malattie della tiroide),
  • lo stile di vita è sedentario e non si svolge attività fisica,
  • l’introduzione di fibre è insufficiente.

Il colesterolo inizia così ad aumentare e ad accumularsi nelle vene/arterie, aumentando il rischio cardiovascolare.

ESISTE UN COLESTEROLO “BUONO” E UNO “CATTIVO”?

Spesso si usa distinguere il colesterolo in quello “buono” e quello “cattivo”.

Quello buono è dato dalla sua porzione HDL (High Density Lipoprotein) ed è benefico in quanto ha come funzione quella di riportare il colesterolo in eccesso dalle cellule periferiche al fegato, per essere ritrasformato. In pratica è lo “spazzino” dell’eccesso che non dovrebbe esserci.

Quello cattivo è dato dalla porzione LDL (Low Density Lipoprotein) ed è pericoloso in quanto trasporta il colesterolo esterificato dal fegato ai tessuti periferici. Fino ad un certo livello questo è utile al corpo per la produzione cellulare degli ormoni e per il mantenimento delle strutture. Oltre rischia di ossidarsi e poi di accumularsi nel lume dei vasi sanguigni. Qui le LDL vengono riconosciute come corpi estranei dal sistema immunitario (macrofagi) che li converte in “cellule schiumose”. Queste poi evolvono in vere e proprie placche ateromatose. Le placche sono le responsabili di infarti, ictus e tutte le complicanze relative.

A CHE VALORI DOVREI AVERE IL COLESTEROLO NELLE ANALISI DEL SANGUE

I valori ottimali di questo lipide dovrebbero essere < a 200mg/dl, quelli di HDL > a 45mg/dl nell’uomo e a 55mg/dl nella donna, quelli di LDL < 150mg/dl. Se a questi valori non idonei si associano anche i Trigliceridi alti, il rischio cardiovascolare aumenta ulteriormente.

PARAMETRI EMATICIVALORI OTTIMALI
COLESTEROLO TOTALE< 200mg/dl
RAPPORTO COLESTEROLO TOT./HDL<4.5 nell’uomo e <5 nella donna
COLESTEROLO HDL>45 mg/dl nell’uomo e a 50mg/dl nella donna
COLESTEROLO LDL< 100mg/dl
TRIGLICERIDI< 150mg/dl

 

E SE E’ ALTO CHE DEVO FARE?

Se fate parte della categoria delle persone con ipercolesterolemia non temete, avete compagnia: oltre il 35% della popolazione italiana (2 milioni e mezzo di persone) ne soffre. Circa il 40% della popolazione inoltre non sa neppure di avere livelli di colesterolo elevati! Se è molto tempo che non fate analisi approfondite o se un vostro caro non si controlla da anni, invitatelo a fare un controllino 😉

In questi casi la prima terapia è la dieta sana, bilanciata e a ridotto contenuto di grassi e colesterolo esogeno (quello derivato dai cibi). Il movimento fisico è poi fondamentale per riequilibrare tutto l’organismo e di conseguenza anche questo parametro. Si agisce poi riducendo gli altri fattori di rischio cardiovascolare, come il sovrappeso, il fumo di sigaretta, la pressione alta. L’ultimo passo è la terapia farmacologica con statine e inibitori del riassorbimento del colesterolo, fino a farmaci di ultima generazione con nuovi meccanismi d’azione.

 

ALCUNI TRUCCHI ALIMENTARI PER RIDURRE IL COLESTEROLO

Anche in questo caso la dietista è quindi fondamentale. Mangiare bene è sicuramente importante per evitare danni. Nei casi di dislipidemie (alti livelli di colesterolo e/o di trigliceridi nel sangue) si consiglia di:

  • Adottare una dieta sana, equilibrata e bilanciata in tutti i nutrienti, meglio se sotto la guida di un esperto come il dietista,
  • Mantenere un apporto di grassi controllato (30-35% della kcal giornaliere, di cui quelli saturi < 7%),
  • Adottare uno stile di vita attivo e sano (riducendo alcol e fumo di sigaretta ed aumentando l’attività fisica),
  • Ridurre o assumere con moderazione: carni da allevamento, latticini, dolci e prodotti confezionati, merendine, oli tropicali (palma e colza) e di alcuni semi (mais), zuccheri in eccesso, farine raffinate.
  • Aumentare: Fibra (in particolare quella di orzo e avena, ricca di beta-glucani e quella di legumi), soia (per il suo contenuto in Lecitina, uno sterolo vegetale che riduce il colesterolo), cacao amaro e frutti rossi (che contengono Flavonoidi), la frutta oleosa (grazie alla L-arginina) e la cannella (che limita la conversione degli zuccheri in trigliceridi). Ovviamente la fibra di frutta e verdura riduce inoltre l’assorbimento intestinale del colesterolo introdotto con la dieta e aiuta ad imprigionarlo negli acidi biliari che lo espellono.

In ogni caso il colesterolo va controllato e tenuto sotto controllo a qualsiasi età, ricercando la soluzione migliore insieme al proprio medico di base, cardiologo o altre figure interessate.

Se ci sono domande, dubbi o avete esperienze particolari da raccontare la discussione è sempre aperta,

Per il momento buona dieta a tutti! 😉

A presto!

Alice G.

 

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